Come proteggere la fotocamera in vacanza

Come proteggere la fotocamera in vacanzaL’emergenza COVID19 ha stravolto e non poco le nostre abitudini ma, come per qualsiasi piccolo o grande evento che accade nella vita, anche ora the show must go on e così eccoci arrivati in piena estate 2020.

Per tutti gli appassionati di fotografia che avranno la possibilità di recarsi in vacanza, ho deciso di scrivere questo articolo su come proteggere la fotocamera durante le ferie estive. Vediamo allora insieme le principali insidie al mare e in montagna!

Come proteggere la fotocamera al mare…

Lo sapete o lo avete capito, non ho una particolare passione per il mare ma questo non significa che non ci vada mai. In questo ambiente i principali pericoli per la tua macchina fotografica riguardano:

  • caldo
  • acqua
  • sabbia
  • furti

.
Per ciascuno di essi capiamo come proteggere la fotocamera.

Caldo – In spiaggia fa molto caldo! Per evitare danni ai circuiti elettronici quando la macchina fotografica non è in uso è bene almeno coprirla con panno per evitare che venga colpita direttamente dai raggi del sole ma ancora meglio sarebbe riporla in un luogo riparato all’ombra. Nel caso in cui la fotocamera fosse stata dimenticata in un posto molto caldo o addirittura lasciata nel bagagliaio dell’auto al sole, prima di accenderla dovresti lasciarla ritornare a temperatura ambiente. Ricorda che le fotocamere hanno delle temperature di esercizio o operative indicate dal produttore nel manuale d’uso.

Acqua – L’elettronica odia l’acqua, soprattutto se è salata! Fai molta attenzione ad utilizzare la macchina fotografica nell’acqua o in sua prossimità. Se la fotocamera cade in mare spenta recuperala immediatamente e NON accenderla per evitare cortocircuiti, se cade in acqua accesa recuperala e spegnila subito. In ogni caso, togli la batteria e la scheda di memoria, asciugala esternamente e riponila all’ombra, fuori da qualsiasi custodia, per alcuni giorni. Solo quando hai la ragionevole certezza che sia asciutta internamente prova ad accenderla (stessa cosa prima di riutilizzare la scheda di memoria; se funziona copia le foto in un posto sicuro e poi dimenticati di questa memory card perché non sarà più in grado di garantire lo stesso livello di affidabilità che aveva prima dell’incidente, se non funziona ma tieni alle immagini puoi provare con una azienda di recupero dati). Una macchina fotografica tropicalizzata (ossia dotata di particolari guarnizioni) può resistere agli schizzi d’acqua e alle mani bagnate, impedendo alle gocce di penetrare all’interno ma la tropicalizzazione non può fare miracoli se l’apparecchio cade in acqua e vi permane per più tempo. Inoltre, anche se la fotocamera dovesse ripartire, con il tempo è molto probabile che si verifichino dei malfunzionamenti dovuti ai processi di ossidazione dell’elettronica a causa del liquido e di corrosione a causa del sale.

Sabbia – La sabbia al mare è ovunque! Conserva la fotocamera in una borsa chiusa, dedicata esclusivamente a lei (non riporla nella borsa dove metti l’asciugamano bagnato e pieno di sabbia). Pulisci le mani prima di impugnarla perché i fini granelli si possono infilare sotto le ghiere, nei pulsanti, graffiare lo schermo LCD e il vetro dell’obiettivo e entrare in qualsiasi vano o pertugio disponibile. Ancora una volta, la tropicalizzazione aumenta la protezione ma meglio non esagerare. Se la macchina è caduta nella sabbia o si presenta sporca di sabbia NON pulirla con un panno (rischi di produrre dei graffi) cerca invece di soffiarla via, magari con l’aiuto di una pompetta o di un pennellino morbido. Reflex e mirrorless sono più delicate, fai molta attenzione nella fase di cambio dell’obiettivo, anzi in spiaggia sarebbe meglio non cambiarlo proprio… basta un po’ di vento o un bambino che correndo ti passa accanto e la sabbia su specchio e/o sensore è assicurata.

Furti – Il classico dei classici… lasci tutto sotto l’ombrellone e vai a farti un bagno rinfrescante, torni e la fotocamera non è più nella borsa insieme ad altri “inutili” oggetti come portafoglio, occhiali da sole, telefonino, etc. C’è poco da fare o non stacchi mai gli occhi dalla borsa (sai che relax!) oppure ti fai amico il vicino di ombrellone e gli chiedi la cortesia di controllarti gli oggetti durante la tua assenza.

Come proteggere la fotocamera in montagna…

In montagna i rischi sono inferiori rispetto al mare… e ti pareva direte voi… beh, ad esempio, non vi sono i pericoli legati all’acqua e alla sabbia tuttavia ammetto che subentrano nuove insidie come urti e cadute. In montagna, quindi, fai attenzione a:

  • caldo
  • urti
  • cadute
  • furti

.
Per ciascuno di essi capiamo come proteggere la fotocamera.

Caldo – Sicuramente in montagna, soprattutto ad una certa altezza, la temperatura è accettabile anche in piena estate. Questo però non significa che andrai ad appoggiare la fotocamera su una pietra rovente, sotto il sole di mezzogiorno a 2500mt. Un po’ di riguardo non guasta mai… vero? Se non la stai usando, tieni la macchina fotografica e gli obiettivi all’ombra dentro lo zaino.

Urti – Come assiduo frequentatore di montagne ti assicuro che gli urti sono uno dei principali pericoli per la fotocamera e gli obiettivi. Indipendentemente da dove tieni la macchina fotografica (a tracolla, al collo, agganciata alla spallina dello zaino, alla cintura, etc.) in montagna ci sono passaggi che costringono ad avvicinarsi molto alle rocce oppure ad aggrapparsi ad esse, basta una minima disattenzione e una botta della fotocamera/obiettivo contro le pietre è assicurata! A me è successo più volte con l’obiettivo ma mi è andata sempre bene per 2 semplici motivi: 1) avevo il paraluce montato e 2) il tappo era sul vetro frontale. Paraluce e tappo picchiano sulle pietre e ti salvano l’obiettivo… inoltre uso anche un filtro AV sulla lente così, nel caso non ci fosse il tappo e il paraluce non impedisse alla pietra di colpire la lente dell’obiettivo, si romperebbe solo il filtro AV di poche decine di euro. Ovviamente nei passaggi più pericolosi e impervi tutto va riposto nello zaino per la sicurezza prima propria e poi dell’attrezzatura. Sconsiglio di tenere la fotocamera al collo, a parte problemi di cervicale, dondola come un pendolo e aumenta esponenzialmente la probabilità di urti.

Cadute – Sì… capita di cadere! A meno che tu non sia Spiderman, sui sentieri di montagna si può scivolare soprattutto se vi è ghiaia in discesa, pietre bagnate, sassi/radici che affiorano dal terreno. Nella più fortunata delle ipotesi si atterra “di culo” altrimenti “di faccia”… ho qualche esperienza del primo tipo e spero ti tenermi lontano da quelle del secondo. Normalmente “di culo” la fotocamera non subisce grossi traumi, in quanto ci si ritrova seduti a terra, ma “di faccia” potrebbe andare ben peggio… il suggerimento è nei tratti più impervi di riporre l’attrezzatura nello zaino, meglio una foto in meno che un trauma in più!

Furti – A differenza del mare, in montagna lo zaino è sempre con l’escursionista. Il luogo meno sicuro è dunque il rifugio anche se presenta rischi alquanto limitati. Lasciare lo zaino incustodito al tavolo esterno per recarsi all’interno del locale non è una grande idea. Quando mi muovo in solitaria porto lo zaino sempre con me, del resto fidarsi è bene ma non fidarsi…

Ti è capitata qualche brutta esperienza in vacanza con la tua attrezzatura?

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Fonte immagine: https://pixabay.com – Autore: StockSnap – CCO Public Domain

 

Come proteggere la fotocamera in vacanza ultima modifica: 2020-07-29T18:02:06+00:00 da Massimo Mazza
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Come proteggere la fotocamera in vacanza
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Come proteggere la fotocamera nelle vacanze estive? Durante le ferie la nostra fotocamera viene utilizzata con maggiore intensità, proteggiamola dai rischi!
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