Hai scattato 1000 foto? Bene! Ora buttane almeno 900

Sei stato in vacanza oppure hai fatto un weekend in qualche capitale europea e… si sa come funziona, meglio scattare qualche foto in più che in meno. Del resto, una potrebbe essere venuta mossa, l’altra sovraesposta oppure sottoesposta… insomma più scatti e più hai la possibilità di farne una buona e poi il digitale non costa nulla, vero?

Così, tornato a casa, scarichi le foto sul computer e ti accorgi di aver intasato l’hard disk con migliaia di immagini… 16, 32 o addirittura 64 GB di fotografie, con lo stesso soggetto ripetuto in un’infinità di scatti.

Aiuto! Come selezionare le fotografie?

La prima opzione è la più semplice: non selezionarle.

Se hai scattato le foto in JPEG, le lasci in una cartella dell’hard disk insieme probabilmente ad altre decine di cartelle con altrettante foto. Poi, ti informi su quanto costa comprare un altro hard disk… già… perchè quello che hai – sebbene da 2TB – sta diventando un po’ strettino. Meglio aggiungerne uno da 4TB… per non avere lo stesso problema tra 6 mesi.

Come selezionare le fotografieOppure… scegli la seconda opzione: affrontare il problema e risolverlo!

Sebbene sarebbe meglio non farsi prendere troppo la mano dallo scattare compulsivamente, ammetto di essere tra quelli che preferiscono fare uno scatto in più piuttosto di uno in meno.

Certo, oggi rispetto ad un tempo scatto meno fotografie per singola uscita ma soprattutto oggi sono più severo con me stesso nella selezione degli scatti da tenere e da buttare.

Normalmente, nelle mie escursioni in montagna da 1 giorno scatto circa 300 / 400 immagini in RAW (meno di una SD da 16GB). L’operazione di selezione, che cerco e suggerisco di iniziare il prima possibile (magari il giorno dopo), si svolge in 2 fasi. Ecco, come selezionare le fotografie:

  • primo “giro” – rapida eliminazione delle foto fuori fuoco, esposizione errata (tipicamente bruciate nelle alte luci), composizione non soddisfacente;
  • secondo “giro” – visione più accurata delle foto rimaste con eliminazione dei doppioni e delle immagini che semplicemente ad una seconda osservazione non mi “trasmettono” nulla.

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La mia regola del 10%

Alla fine, più o meno inconsciamente, io mi ritrovo ad applicare una sorta di “regola del 10%”.

Ipotizzando 300 scatti:

  • un 10% lo seleziono per lo sviluppo = 30 scatti rimasti
  • un ulteriore 10% lo elimino durante la fase di sviluppo = 27 scatti rimasti
  • di questi, un 10% sono le foto che considero particolarmente ben riuscite = 3 immagini

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Alla fine, butto quasi sempre il 90% o più delle foto che ho scattato!

Archiviare un numero ridotto di immagini mi offre almeno 3 vantaggi:

  • non spreco inutilmente spazio su hard disk
  • non butto inutilmente tempo a sviluppare centinaia e centinaia di RAW
  • se mostro le foto, il tutto non richiede più di 20/30 minuti e, se sei stato costretto anche tu almeno una volta nella vita a guardare 300 fotografie in 2 ore di proiezione… beh… hai capito cosa voglio dire!

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Arrivare a buttare il 90% delle foto non sarà semplice. Puoi iniziare a buttarne molte meno ma cerca di diventare sempre più severo con te stesso, del resto non è possibile scattare 300 foto e ottenere 299 capolavori!

Fonte immagine: Pixabay, https://pixabay.com – CC0 Public Domain

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Tu selezioni le immagini o le archivi tutte? Quanto sei severo con te stesso? Un tuo commento al post è benvenuto.

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