Parte 4 di 6 – Escursioni in montagna

Escursioni in montagna: l'attrezzaturaSiamo arrivati alla parte 4 di questa serie di post dedicati ai suggerimenti per organizzare un’escursione in montagna dedicata alla fotografia.

Se hai perso i post precedenti non preoccuparti, a seguire trovi i link. In sintesi, ho iniziato parlando di condizione fisica e di difficoltà degli itinerari (Parte 1), mi sono poi soffermato sulla  pianificazione dell’escursione (Parte 2) e sulla verifica delle condizioni meteo (Parte 3).

Ora, è arrivato il momento di decidere quale attrezzatura portare con noi.

L’equipaggiamento: abbigliamento e zaino

È importantissimo in base alle condizioni meteo, alla stagione e alla quota che raggiungeremo nella nostra escursione stabilire a priori l’abbigliamento che utilizzeremo in montagna. La sera prima prepareremo tutto quanto necessario per evitare di alzarci la mattina seguente e, ancora assonnati, scegliere a caso i vestiti. Sbagliare abbigliamento in montagna è un errore da evitare per non trovarti a battere i denti dal freddo, a sudare oltre ogni modo per il caldo o ad essere inzuppato d’acqua per un improvviso cambio di condizioni meteo. Allo stesso modo, prepareremo lo zaino spuntando i vari elementi su una check-list.

Come abbigliamento per un’escursione estiva in montagna suggerisco:

  • pantaloni corti o lunghi di cotone (generalmente scelgo la seconda opzione)
  • maglietta tecnica a mezze maniche
  • calze di cotone e scarpe da trekking comode, impermeabili e robuste
  • antivento tecnico, impermeabile e meglio se con cappuccio
  • pile di pesantezza commisurata alla quota e alla temperatura prevista
  • occhiali da sole, berretto di cotone o bandana, crema solare
  • bastoncini da trekking

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Come abbigliamento per un’escursione invernale in montagna suggerisco:

  • pantaloni lunghi e, in caso di neve, pantaloni termici impermeabili
  • maglietta termica a maniche lunghe
  • calzettoni invernali e scarponi invernali comodi, impermeabili e robusti. In caso di neve, racchette da neve (verificare in fase di pianificazione se vi sono negozi per il noleggio)
  • giacca termica, impermeabile e meglio se con cappuccio
  • pile di pesantezza commisurata alla quota e alla temperatura prevista
  • occhiali da sole, berretto invernale, crema solare, guanti
  • bastoncini da trekking

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Il materiale tecnico è studiato per asciugare velocemente e per permettere un’ottimale traspirazione. I capi termici risultano leggeri, comodi da vestire e allo stesso tempo caldi. Molta attenzione meritano le calzature. Evita le scarpe da tennis in estate e gli scarponi da città in inverno! Le calzature devono essere appositamente pensate per il trekking in montagna al fine di garantirti stabilità, protezione del piede e comodità. Vale la pena per il tuo comfort investire qualche euro in più in attrezzatura non tanto da professionista (non scalerai il K2) ma almeno di discreta qualità.

Per quanto riguarda lo zaino, nel mio trovi sempre:

  • l’abbigliamento di non immediato utilizzo
  • l’acqua, porto sempre con me 2 mezzi litro naturali
  • uno snack, suggerisco una tavoletta di cioccolato fondente
  • frutta, ottima una banana
  • pranzo al sacco, 1 o 2 panini, quando non vi siano rifugi lungo la tratta o siano chiusi (verificalo nella pianificazione)
  • kit di pronto soccorso
  • una torcia elettrica, meglio se di quelle con fascia elastica per la testa
  • GPS logger con bussola elettronica e altimetro
  • smartphone
  • un ricambio che lascio in auto per l’utilizzo al rientro

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L’equipaggiamento fotografico: cosa portare con te?

blog-escursione-montagna-parte4-fotografo-1024x683Relativamente all’attrezzatura fotografica una regola delle escursioni in montagna vuole che si viaggi sempre leggeri, tralasciando il superfluo: porterai quindi con te gli strumenti più idonei al tipo di fotografia che intendi scattare, rinunciando a tutto il resto.

Mi spiego. Se hai scelto la tua escursione per la fotografia di paesaggio (un panorama, un lago, una cascata) ti servirà un grandangolo e non il pesantissimo 400mm o 600mm! Viceversa, se l’escursione è dedicata alla fotografia naturalistica per scatti alla fauna selvatica porta con te il tuo 400mm o 600mm e lascia a casa tutto il resto!

Un discorso a parte merita il cavalletto. Raramente lo porto con me perché da tempo l’ho sostituito con un treppiede da tavolo robusto e di ottima fattura con un peso ovviamente contenuto. Lo utilizzo nelle lunghe esposizioni con filtro ND appoggiandolo su  pietre e muretti ed è perfetto per il mio uso. Ovviamente, non è in grado di sopportare il peso di un teleobiettivo per il quale sarei costretto a portare con me un sostegno adeguato.

Ad ogni modo, tieni presente che un’escursione fotografica in montagna non è una gara dove si apre fieri la borsa per far vedere il proprio corredo fotografico… la tua schiena, le tue spalle, il tuo collo ti ringrazieranno!

Un’ultima riflessione. Il peso complessivo che pensi di portare con te è un elemento importante da considerare quando valuti la difficoltà di un sentiero: potresti infatti non essere in grado, con diversi kg di zavorra sulle spalle, di completare un certo percorso che invece riusciresti a fare viaggiando leggero.

Bene! Anche  questa quarta parte è conclusa. Ti invito a seguire la penultima dove ti parlerò del kit di pronto soccorso, un accessorio spesso trascurato eppure importantissimo.

Fonte immagini: Pixabay, https://pixabay.com – CC0 Public Domain

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