Parte 2 di 6 – Escursioni in montagna

portale mappe CAI sez. BergamoNella prima parte (leggi la Parte 1) di questa serie di post dedicata all’organizzazione di escursioni fotografiche in montagna ho preso in esame la condizione fisica dell’escursionista fotografo e il grado di difficoltà dei sentieri di montagna, chiudendo con un accenno ai possibili problemi fisici imputabili all’altitudine.

É molto importante infatti porre sempre in relazione il proprio stato di salute e di allenamento con la difficoltà dell’itinerario e scegliere un’escursione per noi fattibile. Ovviamente, in montagna non è possibile evitare lo sforzo fisico ma questo dovrà essere in linea con le nostre capacità di affrontarlo.

Con questo a mente, è ora arrivato il momento di entrare nel vivo dell’argomento di questa seconda parte, ossia la pianificazione di un’escursione.

Pianificazione di un’escursione fotografica in montagna

Poiché le mie escursioni sono finalizzate alla fotografia di paesaggio, la pianificazione è sempre volta ad individuare, per quanto possibile, zone con punti di interesse come cascate, laghi alpini e panorami di un certo rilievo (ad esempio, nella stagione autunnale, l’obiettivo potrebbe essere quello di riuscire ad individuare boschi di larice per fotografie di foliage). Se invece sei un appassionato di fotografia naturalistica probabilmente sceglierai le tue mete in base presenza di fauna selvatica, documentandoti su dove e quando è possibile avvistare e una certa specie piuttosto di un’altra.

Identificare il luogo dell’escursione non è particolarmente complesso, Internet offre un grande aiuto in questa ricerca. Visita le gallerie fotografiche sui siti di fotografia scegliendo come categoria il paesaggio naturale (un esempio lo trovi qui https://www.juzaphoto.com/gallerie.php?l=it), fai ricerche su Instagram con hashtag dedicati alla montagna (alcuni esempi #montagna, #montagnaitalia, #alpi, #dolomiti, #prealpi e molti altri) sicuramente per la maggior parte delle fotografie troverai indicato il posto dove sono state scattate (o potrai chiederlo all’autore) per riuscire così a definire la meta della tua escursione.

Dopo aver individuato il potenziale luogo della tua uscita, dedica ora del tempo a documentarti per riuscire a rispondere alle seguenti importanti domande per la pianificazione di un’escursione:

  • quanto dista da casa il luogo prescelto?
  • il sentiero che grado di difficoltà ha?
  • quale dislivello dovrò affrontare?
  • qual è la quota massima che dovrò raggiungere?
  • ci sono lungo l’itinerario dei rifugi? Se sì, sono aperti o chiusi?
  • qual è il tempo di percorrenza indicato?
  • ci sono informazioni sul fatto che il sentiero sia ben segnato oppure che non lo sia?
  • ci sono commenti di altri utenti che hanno già fatto quell’itinerario?
  • nel giorno scelto per l’escursione che condizioni meteo sono previste?

.
Ricorda tutte queste domande perché su alcune di esse ritorneremo nei successivi post di questa serie.

Per esperienza, ti suggerisco da subito di non considerare mai il tempo di percorrenza indicato come una verità assoluta! Nelle mie uscite, calcolando il tempo necessario a scattare le fotografie, il mio ritmo di cammino e le pause riposo aggiungo sempre circa 1h / 2h a quanto riportato sulla documentazione, in modo da avere margini di manovra nella gestione dei tempi.

Inoltre, poiché stiamo parlando della pianificazione di un’escursione di tipo fotografico, non scordare di osservare in Internet le immagini scattate da altri appassionati nel luogo dove ti recherai. Si tratta di un suggerimento che ritengo molto utile, in questo modo potrai conoscere in anticipo cosa ti troverai di fronte, quali sono i punti di ripresa migliori (o peggiori) e, in caso di foto stagionali (come il foliage autunnale), sarai in grado di capire esattamente in quale periodo dell’anno quelle foto così belle sono state scattate (in altre parole, è inutile che ti rechi nel posto XYZ nei primi giorni di ottobre se i larici in veste autunnale, negli anni passati, sono stati fotografati da altri utenti alla fine mese).

Ora che hai pianificato l’itinerario nel rispetto delle tue condizioni fisiche e delle tue esigenze fotografiche e hai chiaro ciò che ti aspetta – ricorda di dare una risposta a tutte le domande più sopra, sono importanti – procedi a stampare un paio di copie della mappa dell’escursione (sempre più spesso si trovano  disponibili in Rete, un esempio http://geoportale.caibergamo.it/caibergamo_gfmaplet/) e delle eventuali note a corredo. Se ti stai chiedendo perché un paio di copie la risposta è molto semplice: in montagna, per maggiore sicurezza, meglio andare sempre accompagnati!

Un’altra riflessione fondamentale sulla pianificazione di un’escursione riguarda la gestione dei tempi, menzionata qualche paragrafo più sopra. Personalmente, seguo questo semplice schema che funziona sempre:

  1. stimo i tempi di percorrenza dell’itinerario (inclusi fotografia/pranzo/pause riposo)
  2. stimo il tempo per raggiungere con l’auto (da casa) il punto di partenza dell’escursione
  3. valuto la fattibilità (a livello di tempistiche) e quindi cadenzo i diversi momenti

.
Una pianificazione oraria di esempio potrebbe essere la seguente:

  1. sveglia ore 5.30
  2. partenza in auto da casa ore 6.00
  3. arrivo a destinazione ore 9.00
  4. inizio dell’escursione ore 9.30
  5. arrivo alla meta ore 13.00
  6. pausa pranzo fino ore 14.00 e inizio del rientro all’auto
  7. arrivo all’auto ore 17.00
  8. partenza in auto verso casa ore 17.30
  9. arrivo ore 20.30

.
E prima di chiudere un suggerimento finale! Installa sul tuo PC e utilizza prima di ogni escursione Google Earth in visualizzazione 3D (download https://www.google.it/intl/it/earth/).

Goole Earth Tre Cime di LavaredoQuesto incredibile software gratuito ti permette di ottenere una rappresentazione geografica in anteprima del terreno lungo il quale si svilupperà la tua escursione. Io lo trovo molto utile, mi permette avere un’idea del cammino che mi aspetta e, in particolare, di rendermi conto delle pendenze e delle distanze che affronterò.

Anche questo secondo post della serie sulla pianificazione di un’escursione è terminato. Ti aspetto alla parte 3 che sarà dedicata alle condizioni meteorologiche, sempre da considerare prima di avventurarsi in un’escursione in montagna.

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Ti è piaciuta questa prima parte del post? Vuoi esprimere una tua idea sull’argomento? Il tuo commento è benvenuto!

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