Fotografare temporali estivi

04 - Tramonto dopo il temporale_4271In questo articolo vedremo insieme alcuni suggerimenti su come fotografare temporali estivi, sempre più rari vista la crescente siccità che ha contraddistinto le ultime estati.

Sebbene l’estate offra giornate più lunghe, condizioni atmosferiche generalmente di bel tempo e più  tempo libero, questo non significa necessariamente che sia il periodo migliore per scattare fotografie.

In tutta onestà, preferisco rimanere chiuso in un ambiente fresco, servito da aria condizionata, piuttosto che crogiolarmi nel sudore con la macchina fotografica in mano a temperature di 35° fino al tramonto.

Per fortuna, però, la stagione ci regala anche momenti meno afosi: i temporali estivi! Non sto dicendo di stare sotto l’acqua battente con tuoni e fulmini, cosa che non farebbe bene né a noi né alla nostra fotocamera (e sarebbe anche pericoloso), quanto di sfruttare i momenti che precedono o meglio che succedono ai classici temporali.

Il momento migliore è sicuramente al tramonto, la luce radente del sole torna a far capolino tra le nuvole grigie che ormai si stanno dissolvendo con stupendi giochi di riflessi e di colori.

Dopo il temporale, puoi fotografare godendo di un clima più fresco: porta con te un cavalletto e un filtro ND per le lunghe esposizioni. Dal punto di vista dello scatto dovrai utilizzare il liveview mettendo l’obiettivo su MF (manual focus) e togliendo la stabilizzazione. Se con il filtro ND montato non riesci a vedere l’immagine, dovrai prima comporre e mettere a fuoco (ruotando l’apposita ghiera sull’obiettivo e controllando la messa a fuoco sullo schermo della fotocamera) per poi montare il filtro, delicatamente.

Per lo scatto usa un controllo remoto oppure imposta l’autoscatto a 10 secondi in modo da non introdurre vibrazioni con la pressione del tasto di scatto.

In questo tipo di fotografie, dove il cielo è il vero protagonista, suggerisco di non dedicare mai meno del 50% del fotogramma a questo elemento. Usa un grandangolo per fotografare temporali estivi, ti permette di ottenere un piacevole senso si profondità se ti ricordi di includere nell’inquadratura sempre un elemento in primo piano (es. erba, fiori, pietre, etc.).

Normalmente, rimane sempre un poco di vento a spazzare le ultime nuvole, se imposti un tempo di scatto nell’ordine di 15 / 30 secondi (o più) otterrai immagini suggestive del cielo grazie al movimento delle nuvole e al loro sfilacciarsi.

Infine, per fotografare temporali estivi dando loro la giusta drammaticità riduci in post-produzione l’esposizione e le alte luci quel tanto che basta per ottenere un’atmosfera più cupa. Se poi sei fortunato, ti capiterà anche di riuscire a riprendere qualche meraviglioso arcobaleno ma non fare come me… ho impiegato 10 minuti a preparare tutto per bene e, quando ho rialzato gli occhi, dell’arcobaleno non era rimasta traccia :-(

Guarda la mia galleria di immagini intitolata Dopo il temporale

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Hai ma provato ad uscire a fotografare dopo un temporale? Qualche suggerimento? Un tuo commento al post è benvenuto.

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