I fotografi della domenica e gli indignati

I fotografi della domenica e gli indignatiQuesto articolo del blog farà sicuramente infuriare qualcuno. Sto parlando della questione, spesso argomento di discussione, di quando una persona che realizza fotografie possa definirsi fotografo.

Nel corso degli ultimi 10 anni, più o meno da quando mi sono appassionato alla fotografia, ho letto, da spettatore, decine e decine di commenti su forum e su Facebook di persone indignate nel vedere altre persone definirsi fotografo. Vorrei allora fare un po’ di chiarezza.

Attenzione, qui non si parla di bravura, competenze, abilità o di fotografie belle/brutte, qui si parla del significato di un termine.

😡 Eh, ma non è possibile!

Gli indignati lamentano che ormai basta prendere in mano una fotocamera per credersi fotografi, gli indignati vantano 10, 20, 30 o più anni nel campo della fotografia, gli indignati hanno frequentato corsi e accademie, gli indignati dicono di aver scattato con la pellicola, gli indignati raccontano di anni di gavetta, gli indignati concludono che si sono fatti un mazzo tanto nella loro professione e di conseguenza gli altri sono appassionati che scattano fotografie ma non fotografi.

Premesso che “gli altri” definendosi fotografi non sminuiscono le competenze degli indignati, forse è bene ripassare la definizione della parola Fotografo e per farlo utilizzerò una fonte terza e indipendente come dovrebbe essere il dizionario della lingua italiana (Treccani nel primo caso sotto, Hoepli nel secondo caso sotto).

fotògrafo s. m. (f. -a) [comp. di foto-2 e -grafo]. – Chi esegue fotografie sia professionalmente (per conto proprio o al servizio di giornali, periodici, attività varie): fare il f.; andare dal f.; il f. di un settimanale illustrato, di un rotocalco, di una casa di mode; f. pubblicitario; sia occasionalmente: sviluppo e stampa per f. dilettanti; e con riguardo alla capacità, all’abilità: essere un bravo o un mediocre f., una fotografa esperta.

(Fonte: https://www.treccani.it/vocabolario/fotografo/)

fotografo
[fo-tò-gra-fo]

s.m. (f. -fa)

Chi esercita l’arte fotografica, spec. per mestiere

(Fonte: https://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/F/fotografo.aspx?query=fotografo)

Sono certo che gli indignati cercheranno con le unghie di aggrapparsi al “spec. per mestiere” ossia “specialmente per mestiere” tuttavia “specialmente” non significa “solamente” o “esclusivamente”.

La definizione è dunque molto chiara, chiunque prema il tasto di scatto di una fotocamera è automaticamente fotografo, fosse anche un bambino di 3 anni, del resto la definizione non prende in esame l’età di chi usa una macchina fotografica.

Allora, una volta per tutte, basta a commenti privi di senso e spesso dal retrogusto denigratorio nei confronti di chi per passione, per diletto o semplicemente a tempo perso scatta fotografie definendosi fotografo.

:mrgreen: La soluzione c’è ed è molto semplice

Il punto semmai è un altro. Il fotografo professionista deve, concordo pienamente, avere la facoltà, se lo desidera, di distinguersi dal fotografo non professionista e di difendere il proprio status ma questo senza impedire agli altri di definirsi fotografi.

Gli indignati che giustamente vogliono elevarsi da noi, fotografi della domenica, stiano dunque tranquilli… noi continueremo a chiamarci fotografi perché lo siamo, voi basta che aggiungiate la parola professionista dopo la parola fotografofotografo professionista, semplice, no?

Buona luce a tutti i fotografi! Dilettanti, fotoamatori, fotoamatori evoluti, professionisti, fotografi di 3 anni o di 90 anni, etc.

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Fonte immagine: https://pixabay.com – Autore: Shutterbug75 – Pixabay License

I fotografi della domenica e gli indignati ultima modifica: 2021-03-20T14:27:50+00:00 da Massimo Mazza
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I fotografi della domenica e gli indignati
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Qualcuno è indignato che i fotografi della domenica si definiscano fotografi, facciamo un po' di chiarezza.
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