Post-produzione fotografie: il salto di qualità!

post-produzione fotografieLa post-produzione fotografie è l’insieme di quelle attività eseguite su una fotografia dopo la fase di produzione.

La produzione dell’immagine avviene nel momento stesso in cui fai clic con il pulsante di scatto mentre la post-produzione la realizzi successivamente, utilizzando software dedicati.

Esistono migliaia di tutorial su YouTube, libri e siti web che trattano di post-produzione; in questo articolo desidero semplicemente spiegarti quanto sia importante dedicare del tempo all’elaborazione delle fotografie se vuoi immagini capaci di fare un reale salto di qualità.

Perché preferire il RAW al JPEG

La tua fotocamera può salvare il file della fotografia in due formati: JPEG e RAW. Il file JPEG si presenta con la ben nota estensione .JPG mentre l’estensione del file RAW è diversa a seconda del produttore della fotocamera: .CR2/.CR3 per Canon, .NEF/.NRW per Nikon, .ARW/.SR2 per SONY, etc.

I due formati tuttavia non differiscono solo per l’estensione, balza infatti subito all’occhio come un file JPEG pesi in generale solo alcuni MB contro le decine di MB del formato RAW.

Senza entrare in tecnicismi, basta questo per comprendere come un file RAW descriva una fotografia con un numero molto superiore di informazioni rispetto ad un file JPEG e di conseguenza come sia più opportuno scattare con il primo formato piuttosto che con il secondo.

Tuttavia, mentre il JPEG fornisce immagini già pronte all’uso, il RAW obbliga ad una paziente fase di post-produzione poiché tale formato è un insieme di dati grezzi acquisiti dal sensore (il file RAW è nel digitale l’equivalente del negativo nell’analogico).

Scattare in JPEG è senza dubbio la scelta migliore solo se non hai tempo, voglia o conoscenze per modificare la tua fotografia dopo lo scatto, in tutti gli altri casi dovresti optare per il RAW.

A me piace l’immagine naturale!

La post-produzione fotografie scatena spesso accese discussioni tra sostenitori e detrattori. Io sono sicuramente tra i sostenitori e fatico a comprendere frasi – spesso pronunciate con aria fiera – del tipo “questa immagine è così come l’ho scattata” oppure “io preferisco le immagini naturali”.

Peccato! Anzi, mi domando perché un appassionato di fotografia dovrebbe negare ad un proprio scatto di apparire più bello?

Inoltre, sfatiamo una volta per tutte il mito della fotografia “al naturale” o “come l’ho scattata”:

  • se scatti in RAW la post-produzione è obbligatoria
  • se scatti in JPEG tu non fai post-produzione solo perché l’immagine è già stata post-prodotta a tua insaputa dal software della fotocamera

.
Eh già… l’immagine naturale praticamente non esiste se non davanti ai tuoi occhi o, forse, non esiste proprio perché anche quello che vediamo è post-prodotto: è il risultato dell’elaborazione fatta dal cervello ai dati grezzi che provengono dalle retine dei due occhi dove sono situati i recettori visivi.

Probabilmente la realtà, quella vera, non l’abbiamo nemmeno mai vista in quanto “mediata” e “corretta” dagli algoritmi applicati dalla nostra mente.

Post-produzione: il 50% della bellezza di una fotografia

La bellezza complessiva di una fotografia è dunque in funzione di produzione (quanto bene è stata composta l’immagine) e post-produzione (quanto bene è stata elaborata l’immagine). Tra due belle fotografie verrà sempre percepita come migliore quella correttamente post-prodotta, dove luci e ombre hanno una intensità piacevole, l’esposizione è regolata ad-hoc, l’applicazione della giusta nitidezza esalta i dettagli, la saturazione dei colori è al punto giusto, etc.

Eh, ma con la post-produzione fotografie l’immagine viene falsata e non rappresenta più la realtà.

Quando post-produco le mie immagini di paesaggio voglio essere libero di esprimere la mia creatività e il mio gusto personale.

Non sono un consulente di un tribunale chiamato ad una perizia, un poliziotto della scientifica sulla scena del crimine o un agente assicurativo davanti ad un sinistro… in definitiva non ho l’obbligo di documentare fedelmente la realtà anzi ho la facoltà di modificare la realtà per rendere la fotografia più gradevole prima di tutto ai miei occhi e poi spero a chi la osserverà.

In altre parole, quando post-produco una fotografia sono incurante di come modifico la realtà (nei limiti in cui la fotografia viene ancora percepita come reale) perché il fine della post-produzione è rendere più bella l’immagine, offrire agli occhi e quindi alla mente di chi osserva una sensazione di piacere senza limitarmi ad una mera e discutibile fotocopia di ciò che ho visto.

Se devo fare una fotocopia uso la multi-funzione, non la macchina fotografica 😉

Una nota importante. La post-produzione come sviluppo del file RAW è una cosa diversa dal fotomontaggio. Sostituire, ad esempio, il cielo di Milano Marittima con il tramonto su una spiaggia della California è una modifica che personalmente non approvo.

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Software gratuiti di post-produzione:

Darktable, https://www.darktable.org/
RawTherapee, https://rawtherapee.com/

Post-produzione fotografie: il salto di qualità! ultima modifica: 2020-03-28T23:27:43+00:00 da Massimo Mazza
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Post-produzione: il salto di qualità per le tue fotografie!
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Post-produzione: il salto di qualità per le tue fotografie!
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Se vuoi far fare alle tue fotografie il salto di qualità non puoi rinunciare alla post-produzione!
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